ROMAGNOLI, Gabriele - La prima cosa bella di giovedì 12 marzo 2020

La prima cosa bella di giovedì 12 marzo 2020

La prima cosa bella di giovedì 12 marzo 2020 sono le campane alle sette della sera, che suonano a Bologna per chiamare a raccolta contro l'emergenza. I rintocchi partono nello stesso istante da tutti i campanili della diocesi e si diffondono nella città deserta, fanno eco nella piazza vuota, rimbalzano contro le serrande abbassate dei bar, vagano per i vicoli del centro e gli stradoni di periferia. È un messaggio universale, anche per chi religioso non è. Come noto, la campana suona per tutti noi. Non importa sapere che è stata battezzata con acqua, cosparsa d'olio e d'incenso. Non importa riconoscere il suono, sapere che è il doppio bolognese, una tecnica cinquecentesca nata quando venne issata la seconda campana perché nemmeno uno strumento può vivere da solo. Basta ascoltarla e sentire che un'altra risponde. Hanno cominciato domenica scorsa e continueranno fino al 17 marzo, per nove sere, una novena voluta dall'arcivescovo Zuppi. Esiste anche una preghiera laica, collettiva e muta, fatta di assenso e riconoscimento, di rispetto e fiducia, negli altri come nel destino. Curiosamente ieri più persone, da Bologna, mi hanno mandato un sonoro delle campane delle sette di sera, come per propagarlo, per annullare la distanza proprio mentre la stiamo tenendo.

ROMAGNOLI, Gabriele

La Repubblica (12-03-2020)